colore diverso = non è del docente: categorie, tratti, parole e dizionari che non coincidono con l’inventario ufficiale. Il confronto è fatto ogni volta, non è un’etichetta che si può cambiare.
L’inventario ufficiale del docente non è raggiungibile: uso la copia incorporata, che potrebbe non essere aggiornata.
Categorie e tratti
1 · le categorie (teste e sintagmi) e i loro tratti
Inventario delle categorie
Inventario dei tratti
Regole
2 · regole di struttura (con indici, valori imposti e argomenti opzionali)
Regole di struttura
Una regola per riga: SV → V SD. Più alternative con |: SV → V | V SD | V SP.
Un indice in minuscolo (SD_pn) vuol dire che quel nodo concorda in quei tratti con gli altri nodi che portano lo stesso indice
nella regola (p = persona, n = numero, g = genere).
Con le parentesi quadre la regola impone un valore: SD_pn[nom] vuole il soggetto al nominativo,
SV → V SD[acc] l’oggetto all’accusativo. Il valore si può scrivere col nome del tratto ([k=nom]) o da solo ([nom]),
e più valori vanno separati da spazio, virgola o punto e virgola, in qualsiasi ordine: SD[nom f] = SD[k=nom, g=f].
Se un valore è ambiguo scrivi la chiave. In breve: trattino basso = concordanza, quadre = valore imposto.
L’indice può stare anche a sinistra: SD_pn → D_pn SN_pn lega il sintagma ai suoi figli (e quindi al resto della frase).
I simboli si separano con lo spazio o con il +: SAvv = Avv + SP. Un argomento facoltativo va fra tonde: SV → V (SD[acc]) vale come SV → V | V SD[acc].
Una parola precisa si scrive fra virgolette dritte (maiusc + 2): SCdi = "di" F; la parola deve essere già nel Lessico con la categoria della testa (qui C), altrimenti la regola dà errore; il sintagma deve esistere come sottotipo nelle Categorie.
Lessico
3 · regole lessicali: ogni parola con la sua categoria e i suoi tratti phi
Lavagna
Prove sul modello
Sei tu a giudicare se una frase è grammaticale (il giudizio resta sul tuo computer). Il programma dice soltanto se il modello la deriva oppure no. Quando i due giudizi non coincidono hai un controesempio: correggi regole o lessico finché non ne restano.