colore diverso = non è del docente: categorie, tratti, parole e dizionari che non coincidono con l’inventario ufficiale. Il confronto è fatto ogni volta, non è un’etichetta che si può cambiare.
L’inventario ufficiale del docente non è raggiungibile: uso la copia incorporata, che potrebbe non essere aggiornata.
Lessico
regole lessicali: ogni parola con la sua categoria e i suoi tratti phi
Regole
regole di struttura e scatola dei pezzi
Regole di struttura
Una regola per riga: SV → V SD. Più alternative con |: SV → V | V SD | V SP.
Un indice in minuscolo (SD_pn) vuol dire che quel nodo concorda in quei tratti con gli altri nodi che portano lo stesso indice
nella regola (p = persona, n = numero, g = genere).
Con le parentesi quadre la regola impone un valore: SD_pn[nom] vuole il soggetto al nominativo,
SV → V SD[acc] l’oggetto all’accusativo. Il valore si può scrivere col nome del tratto ([k=nom]) o da solo ([nom]),
e più valori vanno separati da spazio, virgola o punto e virgola, in qualsiasi ordine: SD[nom f] = SD[k=nom, g=f].
Se un valore è ambiguo scrivi la chiave. In breve: trattino basso = concordanza, quadre = valore imposto.
Scatola dei pezzi
L’alberello si ottiene dalle regole. Passa il mouse su un nodo: compare ⋯ per scegliere un’altra alternativa. Puoi anche trascinarlo sulla lavagna.
Tratti di accordo
Una lettera minuscola per tratto. Quelli del docente (p persona, n numero, g genere, k caso) li modifica solo lui; puoi aggiungerne di tuoi, che compaiono in colore diverso (✦).
Categorie
Anche le categorie che inventi (lessicali o sintagmatiche) compaiono in colore diverso, ovunque: negli alberi, nelle regole e nelle parole.
Lavagna
Prove sul modello
Sei tu a giudicare se una frase è grammaticale (il giudizio resta sul tuo computer). Il programma dice soltanto se il modello la deriva oppure no. Quando i due giudizi non coincidono hai un controesempio: correggi regole o lessico finché non ne restano.